Se i Mondiali si giocassero sul filo dei cinguettii su Twitter, sarebbe la Spagna ad arrivare in finale e a vincerla.

Lo rivela Staysourced, una media company inglese che ha analizzato le squadre che partecipano ai Mondiali Brasile 2014 attraverso il numero di follower su Twitter.

Staysourced ha sommato i follower di ciascun giocatore delle 32 squadre ed ha stilato la classifica proprio in base a questo parametro. Secondo il risultato del calcolo, arriverebbero agli ottavi di finale Brasile, Uruguay, Ecuador, Portogallo, Spagna, Inghilterra, Argentina e Germania.

Delle 8 squadre, conquisterebbero la semifinale solo Argentina, Brasile, Spagna e Portogallo; Spagna e Portogallo si sfiderebbero al Maracanà il 13 luglio, ma sarebbe la Spagna di Iniesta a spuntarla e a vincere l'ambita Coppa del Mondo, affermandosi come la squadra più social tra quelle che partecipano a Brasile 2014.

Analizzando nel dettaglio i numeri relativi alla squadra spagnola, nella probabile formazione giocheranno personaggi come Fabregas (più di 6 milioni di follower), Ramos (più di 4 milioni), Pique e Iniesta (più di 8 milioni).

In assoluto, però, è il divo portoghese Cristiano Ronaldo ad avere più follower su Twitter: il suo profilo è seguito infatti da quasi 27 milioni di persone. Come è messa dal punto di vista social la Nazionale italiana?

Ad una prima indagine, non può certo vantare una fervente attività sul social network cinguettante. Una star del calibro di Buffon, ad esempio, non arriva a settecentomila follower, mentre Pirlo – altro astro della nostra Nazionale – ne ha poco più di centoquarantamila.

Non c'è però da stupirsi, perché in Italia Twitter non è ancora riuscito a scalzare l'influenza di Facebook, che resta la piattaforma social più diffusa e utilizzata. Ad ogni modo, non mancano calciatori attivi anche su Twitter. Ne è un esempio Mario Balotelli, che ha più di due milioni di follower. Proprio un suo tweet ha suscitato delle polemiche alla vigilia dei Mondiali, inducendo il Commissario Tecnico Cesare Prandelli a redarguire i suoi sull'uso dei social network.

Polemiche a parte, i Mondiali brasiliani sono a tutti gli effetti Mondiali “social” e lo confermano, oltre all'analisi di Staysourced, altri due studi. Il primo si focalizza su Facebook e porta la firma dello stesso portale di Zuckerberg.

La ricerca ha contato i tifosi di calcio attivi sulla piattaforma ed ha elaborato cifre da record, che vedono proprio il nostro Paese al primo posto in classifica con quasi quindici milioni di tifosi. In particolare, rispetto alla media di tutti coloro che accedono quotidianamente alla piattaforma, gli utenti italiani pubblicano il settanta percento in più di fotografie, il quaranta percento in più di commenti, aggiornano il proprio stato il trenta per cento in più e inviano un numero di messaggi maggiore del venti per cento. Il secondo studio è stato invece condotto dalla IMS Corporate.

L'azienda ha spiegato che il TPS (indicatore con cui ci si riferisce ai tweet per secondo) atteso in Brasile sarà fino a cinque volte più alto del TPS registrato durante l'evento in Sudafrica, circa due volte più alto rispetto ai Giochi olimpici di Londra e maggiore anche rispetto alla finale di Coppa Uefa del 2012.

Questo perché Twitter, negli ultimi quattro anni, si è affermato come uno dei social network più “frequentati” e popolari del web, registrando un aumento costante del numero degli iscritti e dei tweet pubblicati dagli utenti. Il Brasile, soprannominato dal Wall Street Journal “The social media capital of universe” (capitale mondiale dei social media), darà un contributo importante allo sviluppo dei social network e lo farà anche grazie al supporto tecnologico offerto dal Free Wi-Fi e dal 4G in tutti i 12 stadi in cui si gioca.

Chi avrà la fortuna di assistere dal vivo ad un match, quindi, potrà “cinguettare” e condividere con i suoi amici la sua esperienza, pubblicando foto e commenti. La mole dei dati che verrà prodotta sarà immensa; è una fortuna, perciò, che il colosso Sony abbia messo a punto una piattaforma che “pesca” le attività sui social newtork relative ai mondiali e le riproduce in un'applicativo multilingua (“One Stadium Live”). L'idea, guarda caso, è quella di dare ai tifosi uno strumento pensato appositamente per seguire le partite su un secondo schermo (tablet o smartphone).

Grazie a questa'applicazione, anche chi resterà a casa avrà l'opportunità di seguire da vicino le partite dei Mondiali come se si trovasse al Maracanà o al Sao Paulo.

Se si esplora il web, del resto, non mancano i canali per restare aggiornati sull'evento dei Mondiali: basta prendere parte ad una delle tante conversazioni online che si svolgono sui social network, iscriversi ad un forum o seguire i siti specializzati come quelli dei bookmakers. L'operatore di scommesse sportive SNAI e gli altri operatori, ad esempio, sono già attivi per offrire, oltre alle modalità di scommessa tradizionale, le cosiddette scommesse “live”, che si basano sull'andamento delle partite in tempo reale.

È ovvio che per scommettere su quel che accade in campo minuto per minuto c'è bisogno per prima cosa di una connessione ad internet! Non dimentichiamo infine che i Mondiali 2014 saranno i Mondiali del mobile, con un utilizzo massiccio di smartphone e tablet per seguire le partite, scommettere o semplicemente commentare sul proprio account Facebook e/o Twitter quanto sta accadendo in campo. L'epoca delle partite in bianco e nero e delle radiocronache sembra essere tramontata definitivamente.

I Mondiali Brasile 2014 saranno probabilmente i Mondiali più social che siano mai stati giocati, anche se per conoscere il vero risultato del Campionato dovremo aspettare le mosse dei giocatori. Quelle reali, non quelle su Twitter.

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